Opera 15

Opera 15 Opera 15 Opera 15 Opera 15 Opera 15 Opera 15 Opera 15

Opera 15

In precario equilibrio

Anno 2015

Lunghezza cm 26   Altezza cm 23   Profondità cm 9

Radicale affermazione del pieno in ceramica, il mattone è qui una figura retorica del vecchio muro, la sua metonimia. E' un blocco di argilla lavorata a mano, dal tempo e dalle intemperie.

Un rustico corpo quadrangolare, granuloso e dal profilo irregolare che le escrescenze alcaline disgregano portando alla superficie belle e polverulenti tinte ornamentali.

Biancastre muffe di salnitro, efflorescenze di sulfiti e cloruri che virano dal verde al giallo bruno, al rosso del solfato di ferro.

Sobrio reperto di un'antica grammatica adatta ad alzare solide verità, il laterizio è qui riadoperato come lacerto lessicale che regge una nuova e gratuita locuzione tattile il cui significato, per quanto sfuggente, sta tutto nel precario equilibrio della sua stessa costruzione.

L'opera è un monumento all'instabilità dell'essere e delle cose che i contenitori di plastica in bilico sul cotto implementano, vuoti a perdere di un mondo di idee e valori, un modo di vivere, produrre e consumare che con l'efficienza pubblicizza l'effimero e tiene assieme libertà e dissipazione, benessere e disperazione.


Autorizzo al trattamento dei dati Privacy
© 2015 - Celeste Baraldi | info@baraldiceleste.it - privacy policy